Iudica Salvatore

Portiere 27/11/1984 Catania

Ciao,sono Salvatore Iudica e a modo mio gioco in nazionale! A modo mio perché sono nato con una malformazione alle gambe e sin da subito ho iniziato a giocare a calcio come portiere.

Nel calcio per amputati il portiere per regolamento ha due gambe,ma con un solo braccio, così io essendo uno dei fondatori e l’unico portiere all’inizio di questo sogno, ho giocato sempre con un braccio sotto la maglietta e con le due protesi alle gambe. Un doppio handicap si potrebbe pensare, ma io preferisco dire uno stimolo in più, per migliorarmi e affrontare nuove sfide!

Vi racconto un po’ di me, la mia vita inizia in Germania, dove mi hanno operato e salvato le due ginocchia, così all’età di un anno e mezzo indosso le mie prime protesi.
Erano di metallo, protesi per iniziare a muovere i primi passi, anche se molti medici pensavano già alla sedia a rotelle come unica soluzione.

Però mi dicono tutti che sono testardo e cerco di non arrendermi, cosi tra una caduta e un pianto e anche una risata, riesco a mettermi in piedi e camminare come gli altri.

Il mio percorso sportivo è inaspettato, i miei pensavano che diventassi un futuro studioso, ma gli amici già dai tempi dell’asilo non mi hanno mai lasciato solo, mi hanno sempre coinvolto, anche nel calcio.

Mi adeguai subito al ruolo del portiere, l’idea di tuffarsi e prendere il pallone mi entusiasmava più che mai e così iniziai la mia carriera calcistica a Noto, la mia città!

Prima i tornei di calcetto e calciotto, poi i tornei estivi e finalmente la prima presenza in 3^ categoria nella Netina Calcio del presidente Fancello.
Avendo due gambe “finte” non avrei potuto giocare ufficialmente, ma a campionato oramai vinto, il presidente Fancello e tutti i compagni di squadra decisero di farmi debuttare ugualmente e così toccai il terreno di gioco della FIGC in una partita ufficiale, nel campionato di 3^ categoria e l’anno successivo in quello di 2^ categoria.

Dopo le superiori, decido di trasferirmi a Roma per completare gli studi, ma ahimè, devo lasciare la Netina e il campionato di 1^ categoria.

A Roma continuavo a coltivare la mia passione nei tornei di calcetto, quando tra un tuffo e una parata in TV ho visto Francesco Messori.
Lo contatto immediatamente e così a Lenola(LT) con pochi altri stampellati, nasce la prima squadra di amputati.
L’ufficialità è nel 2012, giorno 8 dicembre diventiamo ufficialmente la Nazionale Italiana di calcio amputati!
Giriamo il mondo e ci alleniamo per continuare questo sogno che è diventato realtà.

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