Sasso Giovanni

Attaccante 08/11/1969 Ischia

All’età di 16 anni, mentre percorrevo in scooter le vie di Ischia, ho avuto un incidente in seguito al quale ho subito l’amputazione della gamba sinistra. La passione per lo sport è stata una costante nella mia vita, era così prima dell’incidente e non avevo nessuna intenzione di smettere solo perchè avevo perso una gamba. Un detto che mi piace molto è: “Se la strada è in salita è solo perché sei destinato ad arrivare in alto”. Così mi sono rimboccato le maniche è ho ripreso subito la mia vita sportiva, calcio, ciclismo, corsa… qualunque sport mi piacesse lo praticavo, con impegno e dedizione.
Supportato da amici “folli” almeno quanto me, un giorno mi misi in testa che dovevo correre sulle stampelle un’intera maratona. Così iniziai ad allenarmi mattina e pomeriggio. I risultati non tardarono ad arrivare, nel 2008 ho stabilito il record mondiale di maratona su stampelle alla “ING New York City Marathon”, migliorandomi nel 2009 a Chicago e nuovamente nel 2012 ad Amsterdam, dove ho percorso 42 km e 195 m in 4 ore e 28 minuti.
Nel 2012 venni contattato da Francesco Messori, che mi raccontò del suo sogno di creare una squadra di calcio per amputati. Accettai con entusiasmo diventando presto il punto di riferimento per gli altri ragazzi, che vedevano in me l’immagine dello sportivo che non si arrende davanti a niente. Nel 2014 ho partecipato con loro ai Mondiali, togliendomi lo sfizio di segnare nella gara inaugurale contro i padroni di casa del Messico.
Nel frattempo avevo scoperto un’altra appassionante disciplina sportiva il Paratriathlon. Dal 2013 ho iniziato a praticare questo sport, vincendo per due volte il campionato italiano, un bronzo europeo e soprattutto guadagnandomi la partecipazione alle Paralimpiadi di Rio: un’esperienza indimenticabile.
Per il futuro non mi pongo limiti. Il mio prossimo obiettivo è di ben figurare agli europei di Calcio per Amputati con questa bellissima squadra. Successivamente cercherò di abbassare il mio record del mondo di maratona su stampelle, per poi puntare alle olimpiadi di Tokyo 2020 nel ciclismo su strada.

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